mercoledì 12 settembre 2018

DIECI PICCOLI PAKISTANI



Dieci racconti dieci, nati da dieci interviste dieci. Figli legittimi, quindi, di narrazioni di vita sofferta, subita proprio malgrado.

Persone fuggite da una società, dalla quale sono state costrette a scappare per salvare la vita propria nonché, il più delle volte, della propria famiglia. Hanno lasciato la propria casa, gli affetti, le amicizie, il lavoro che avevano per giungere, in un modo o nell’altro, sin da noi. Corso rischi incredibili lungo viaggi ostili, affrontando situazioni che vanno aldilà dell’umano.

Tutti i racconti terminano con l’arrivo al confine italiano. Quello che si è inteso, infatti, con questi racconti, è stato di illustrare il perché vi fossero giunti, al confine italiano. Chi li insulta, e sono molti, troppi, nulla sa di tutto questo e spara sciocchezze con la sicumera e l’arroganza di chi sa, perché crede di sapere.

Era Socrate che affermava: ”Io so, perché so di non sapere” e non certo “Io so perché sono convinto di sapere”.                                                                           
                

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